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| Il re rientrò nell'arena e posò al centro dell'arena:la sua spada reale,la lancia,l'arco,l'ascia.Poi si diresse alla tavarna con l'intento di sapere perchè non ci fosse nessuno,il taverniere gli rispose che tutti quelli che erano capaci di combattere erano andati sui picchi innevati per combattere gli orchi,Fabry soddisfatto prese una birra e dopo pochi minuti incominciò ad allenarsi dando pugni ad un albero nell'intento di danneggiare la corteccia;dando calci,pugni,facendo anche delle prese,dopo due ore facendo quel tipo di allenamento passò a fare duecentocinquanta piegamenti,centosessanta addominali e poi corse attorno all'arena facendo così cento giri.Fabry prese la spada e si allenò a menare fendenti,facendo delle prese con la spada;poi si mise a colpire un manichino colpendolo prima lento,poi normale,veloce,velocissimo e poi sempre più veloce che poteva dopo un'ora di quel tipo di allenamento il re si riposò giusto il tempo per riprendere fiato e di levarsi la tunica bagnata di sudore,il re vedendo anche la cicatrice tentò di ricordarsi come la avesse subita un colpo così ben definito e così permanente;inutilmente Fabry scava nei suoi pensieri poi arrendendosi alla sua curiosità continuò l'allenamento questa volta provando una cosa che avrebbe stupito tutti,prese la sua spada nella mano sinistra e la lancia nella destra,incominciò ad attaccare furiosamente i dieci manichini,dopo meno di mezz'ora i dieci manichini stavano ai piedi del re distrutti,egli capì che in quel modo riusciva a essere un guerriero che dalle sue armi era sia forte da mettersi al confronto con un ascia sia veloce come una freccia.Dopo che si rese conto dell'accoppiamento di armi che aveva appena fatto continuò ad allenarsi ma questa volta provò una gara contro se stesso,prese l'ascia e dopo posizionati trenta manichini sparsi in tutta l'arena Fabry diede il compito al taverniere di girare la clessidra,Fabry alla fine della sabbia aveva buttato giù solo ventidue manichini poi preso fiato,prese la lancia e la spada e riposizionando i trenta manichini e facendo segno al taverniere di girare la clessidra,Fabry corse a tutta velocità verso i manichini più vicini a lui,sentì subito che i suoi movimenti non erano rallentati dal peso dell'ascia ma le due armi erano non troppo pesanti e ne troppo leggere,il re alla fine della sabbia contenente nella clessidra il taverniere insieme a Fabry si stupirono che nessun manichino era ancora alzato o non colpito da una delle due armi.Fabry riposandosi per un buon quarto d'ora si rialzò e prese l'arco questa volta da una distanza di sessanta metri voleva colpire il manichino in modo da procurarli una ferita critica,fatele o almeno fastidiosa in modo poi di dargli tempo di scoccarne una seguente,la prima freccia che scoccò fu un fallimento totale si impiantò a terra a pochi metri dal bersaglio e in battaglia un errore come quello gli poteva giocare l'effetto sorpresa,poi prendendo la mira ne scoccò un'altra ma anche questa non fu migliore della precedente si impiantò nell'albero a sinistra del manichino,Fabry dubbioso di questi errori controllò l'arco e poi l'aria da che vento soffiava,solo allora capì che il vento gli soffiava di lato e che ogni freccia che avrebbe scoccato nessuna avrebbe centrato il bersaglio ,allora si spostò di qualche metro alla sua destra e mirando al muro dell'arena e controllando nuovamente il vento scoccò la freccia e come esito si era impiantata nel torace del manichino Fabry pensò: -bene una ferita come quella mi darà in battaglia il tempo giusto per colpire anche il suo compagno visto che mai nessuno si sposta in solitaria tranne i guerrieri *****.Quelli si che non hanno bisogni di scorta o di compagni d'avventura,uno solo di loro equivale ad un esercito di mille soldati e dieci di ogni razza,solo i guerrieri che hanno il potere di essere amico ad un suo nemico e solo nel momento quando entrambi si scambiano l'arma diventano imbattibili- Fabry pensando hai guerrieri *****(sacri) gli vennè in mente di interrogare lo stregone della pianura,anche se avrebbe avuto bisogno di una mano,ma posando poi l'arco andò verso la taverna è ordinando una birra chiese al taverniere: <tom è rimasto qualche guerriero da queste parti?tipo il re Luca o la regina Arwen oppure Shea o il nuovo arrivato quel tipo curioso> il re cercando di ricordarsi il nome bevendosi anche qualche sorso di birra poi continuò a parlare <a ecco Al ecco come si chiama quel tizio.Mi piacerebbe tanto incontrarlo una volta per combattere assieme> Fabry bevendosi la birra,mentre il taverniere gli rispose <no chiedo scusa ma nessuno guerriero è rimasto qui;il re,la regina e quel tizio Al sono andati in guerra sui picchi innevati mentre Shea non lo vedo da parecchio tempo> finita la birra Fabry ringrazia il taverniere e torna all'allenamento,Fabry posò le armi nella borsa ma rimase fuori solo la spada che la posò nel fodero poi evocò il suo amico Likho,saltandogli in groppa,il grande lupo corse attraverso a qui pochi alberi che c'erano con molta velocità,sfiorandoli sempre in modo che Fabry con la spada segnasse dei segni per vedere quanti riusciva a colpirli forte.Dopo un paio di minuti Likho andò contro a cinquanta manichini piazzati nell'arena,Fabry nel frattempo per vedere quanto fosse rapido il suo amico affilava la lama della spada e vedeva se bisognava aggiustare le armi,Likho era riuscito ad abbattere tutti i manichini prima che fabry avesse potuto tendere la corda dell'arco.Fabry richiamò Likho e si avviò verso il castello l'esp va me e un altra cifra a Likho |
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